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ARTISTA A 360 GRADI
di Chiara Santoianni
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25.10.2007

Pittrice, poetessa, scrittrice, attrice,Amanda
Nebiolo ha inaugurato il 1° ottobre a Torino, nella Galleria dei Colori in Corso
Trento 13, la sua prima mostra personale di pittura, che si è tenuta fino all’8.
E ci racconta cosa significa l’Arte per lei.
Non sei alla tua prima mostra: hai
esposto già in collettive in Spagna (nel 2006 a Madrid, alla Feria de Arte y
Antiguedades, e nello scorso luglio a Pamplona). Questa di Torino, però, è la
tua prima personale, proprio nella città in cui sei nata. È un’emozione diversa?
È un'emozione ed è una fatica. Mi sono occupata in
prima persona di ogni aspetto, dal contatto con i responsabili della galleria
all'imballaggio e trasporto dei quadri, fino alla loro esposizione o
all'organizzazione del rinfresco, che ho voluto estremamente riservato.
In che momento della tua vita è
nata la passione per l’Arte?
Distinguo tra interessi e passioni. Io ho molti
interessi e nessuna passione. Per quanto possa sembrare un'affermazione
discutibile, questa è la realtà.
I tuoi quadri rappresentano spesso
la Donna, vista in tutta la sua ambiguità e complessità interiore come pure in
tutta la sua bellezza esteriore. Anche quando dipingi gli uomini, però, ritrai
quasi sempre figure ambigue ed esteriormente perfette, come nella serie dei
dandy senza volto. Che messaggio vuoi trasmettere a chi guarda le tue opere?
L'ambiguità è uno stato in risonanza con me ed io
ne sono attratta a mia volta. L'amore per la bellezza rientra in un comune senso
estetico.
La pittura, come la scrittura, può
avere un potere esorcizzante, liberatorio, catartico. Nel tuo caso, dipingi
per…?
Ci sono momenti in cui dipingo per non implodere,
altri in cui la tensione positiva diventa immagine, ed altri ancora in cui
l'emotività prevale sul raziocinio, negandomi la capacità di concentrarmi su
altro.
In una recente intervista sul web,
hai detto che le persone che dipingi sono i tuoi sentimenti, le tue ossessioni,
i tuoi desideri. Oggi, se vuoi dircelo, per chi sono i tuoi sentimenti, quali
sono le tue ossessioni e quali desideri hai ancora da realizzare?
Considero stretti i legami di sangue. I grandi
affetti mal gestiti possono diventare prigioni ed io ho cura nell'evitare
questo. Non ho più ossessioni. Credo che gli eventi, durante il mio percorso,
saranno tali da renderlo degno. Mi affido a Dio. Lo lascio fare. Con il
trascorrere del tempo capirò il perchè di tutto.
Una vita perfetta risulterebbe impoverita di
troppe occasioni per crescere.
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