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Quiz finale di autovalutazione per l'area scientifico-cosmetologica

 

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Workshop Solaria dicembre 2005,

Excelsior Palace Hotel, Rapallo

Le SOSTANZE NUTRITIVE contenute negli alimenti sono:

a) carboidrati, proteine, lipidi

b) carboidrati, proteine, vitamine, lipidi

c) carboidrati, oligoelementi, proteine, lipidi

 

Il termine MICRONUTRIENTI si riferisce a:

a) vitamine e polisaccaridi

b) vitamine ed oligoelementi a funzione catalitica

c) acidi grassi e vitamine

 

L'ATP (Adenosintrifosfato) è:

a) una molecola ad elevato contenuto energetico, ciclicamente sintetizzata e demolita nel corso delle comuni reazioni metaboliche.

b) una molecola abbondantemente contenuta negli oligoelementi

c) una molecola che si forma solo in presenza di trigliceridi e vitamine.

 

Le ALTERAZIONI CUTANEE DI INTERESSE ESTETICO sono significativamente favorite da:

a) un aumento della sintesi cellulare di elastina e mucopolisaccaridi già dal venticinquesimo anno d'età.

b) una riduzione della quota di collagene solubile con parallelo aumento della frazione insolubile.

c) una riduzione della sintesi cellulare di collagene già dal venticinquesimo anno d'età.

 

In corso di CLIMATERIO gli inestetismi cutanei sono favoriti da uno stato di:

a) iperandrogenismo

b) ipersurrenalismo

c) ipoestrogenismo

 

Le tre proprietà fondamentali del DERMA sono:

a) elasticità, elevata componente adiposa, resistenza meccanica.

b) idrofilia, elevato turnover cellulare, plasticità.

c) elasticità, idrofilia, permeabilità.

 

La CAPACITA' DI RINNOVAMENTO CUTANEO caratterizza principalmente lo strato:

a) epidermico

b) dermico

c) ipodermico

 

Le principali alterazioni EPIDERMICHE correlate al processo di senescenza consistono in:

a) progressivo assottigliamento dell'epidermide, riduzione del tasso di idratazione, ipercheratosi, discromie cutanee.

b) progressivo assottigliamento dell'epidermide, diminuzione della quota di collagene totale, discromie cutanee.

c) progressiva riduzione della quota di elastina, ipertrofia dei cheratinociti, discromie senili.

 

Il termine RADICALI LIBERI si riferisce a:

a) una categoria di molecole estremamente instabili formatesi in corso di reazioni di lipogenesi.

b) una categoria di molecole estremamente instabili formatesi in corso di stati carenziali da inadeguato apporto di vitamina C.

c) una categoria di molecole estremamente instabili formatesi in corso di fisiologiche reazioni ossidoriduttive.

 

Essendo i RADICALI LIBERI tra i principali responsabili alla base dei processi di senescenza, una strategia anti-invecchiamento dovrebbe comprendere:

a) un adeguato consumo quotidiano di alimenti ricchi in carboidrati integrali.

b) un adeguato consumo quotidiano di alimenti ricchi in oligoelementi e vitamine antiossidanti.

c) un adeguato consumo quotidiano di fibre ed acqua.

 

Trattamenti estetici eseguiti con professionalità ed in ambiente adeguato e confortevole, favoriscono il benessere e la fidelizzazione della clientela attraverso una aumentata secrezione delle loro molecole di:

a) dopamina, serotonina, peptidi oppiacei

b) dopamina, adrenalina, serotonina

c) adrenalina, peptidi oppiacei, serotonina

 

Gli ORMONI TIROIDEI sono coinvolti in funzioni:

a) inibitorie dell'attività mitocondriale e lipolitica

b) stimolatorie del metabolismo corporeo e della diffusione di ioni tra citoplasma ed ambiente extracellulare

c) inibitorie del metabolismo di carboidrati e protidi

 

Un soggetto IPERTIROIDEO può essere preventivamente individuato sulla base dei seguenti segni:

a) ipereccitabilità, tendenza ad arrossamenti cutanei a chiazza, possibile presenza di struma e/o esoftalmo.

b) sovrappeso, inappetenza, lentezza nelle reazioni agli stimoli esterni

c) atteggiamento malinconico e spiccatamente emotivo, passività, introversione

 

Quale delle seguenti affermazioni è corretta:

a) dieta inadeguata ed eccessiva esposizione a radiazioni ultraviolette sono le principali cause di senescenza

b) fattori genetici, stile di vita e fattori ambientali sono parimenti responsabili dei processi di senescenza

c) un anomalo funzionamento genetico (gene p53) determina alterazioni nell'equilibrio idrolipidico cutaneo

 

 

 

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