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Il recinto, "Itinera",
Tracce diverse, Michele
Di Salvo Editore, 2005, pp. 40, €4, ISBN 88-89000-89-9
Il desiderio di fuga dal
“Recinto” delle convenzioni, dei pregiudizi, delle gerarchie sociali fondate
sulla legge dell’avere, del dover dimostrare, del dover diventare.
Il rifiuto di una vita
“spesa” e mai “vissuta”, condizionata dal bisogno di riconoscimento come
principale conferma di una illusoria autoaffermazione raggiunta pagando un
prezzo spesso troppo elevato: la rinuncia alla Libertà.
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VIDEOINTERVISTE
Intervista su Videogruppo, 16 maggio 2006
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RECENSIONI SU SPEAKER'S
CORNER
La
"Lady Bianca". Ho letto che anche voi vi siete occupati di lei e confermo
ampiamente quanto già pubblicato su questo stesso sito in merito al libro della
Nebiolo. Consiglio, per gli amanti del genere, anche le
poesie della stessa autrice. (Fabrizio Volo 14-01-2007)
Profondo il libro, splendida
l'autrice. Ho avuto la fortuna di incontrare Amanda ad una presentazione dopo
aver letto il suo libro e sono rimasto affascinato dalla sua personalità,
perfettamente in linea con i contenuti che riesce ad esprimere, attraverso i
suoi scritti così come attraverso le due dirette parole. Il Recinto
è l'ancora per chi si trova alla deriva, le
riflessioni della Nebiolo, l'isola in cui poter approdare. (Simone
09-2006)
La "Lady bianca della
letteratura italiana" (così come è stata più volte definita Amanda Nebiolo da
chi ha voluto sottolinearne il vezzo di comparire sempre vestita di bianco,
bellissima, ad appuntamenti letterari che l'hanno vista protagonista) riconferma
in questo libro il suo stile unico, con misurate ed efficacissime pagine in cui
è espressa la forza di un messaggio chiaro e l'elogio al bene più grande: il
diritto alla libertà. (Enrico 08-2006)
Riconferma, in questo romanzo,
il suo stile unico ed un messaggio chiaro la "lady bianca della letteratura
italiana", così come è stata definita da chi ha voluto sinteticamente descrivere
l'elegante sobrietà e la pulizia di pensiero di questa autrice, ben nota anche
per il vezzo di comparire sempre vestita esclusivamente di bianco alla
presentazione dei suoi scritti ed alle premiazioni dei concorsi di poesia cui
partecipa o viene invitata. Con "IL RECINTO", la Nebiolo
dà ulteriore prova di
uno stile forte ed essenziale, regalando ai suoi lettori spunti di vivace
riflessione e di concreta analisi. (Luca Vezzari 08-2006)
Un romanzo breve, ma
ricco di
positività e dal messaggio così forte, seppur essenziale, da non lasciare
indifferenti. E' chiara la ragione per
la quale è già in ristampa. (Flora Negro 08-2006)
Il desiderio di fuga dal "recinto" delle convenzioni, dei
pregiudizi, delle gerarchie sociali fondate sulla legge dell'avere, del dover
dimostrare, del dover diventare. Il rifiuto di una vita "spesa" e mai vissuta,
condizionata dal bisogno di riconoscimento come principale conferma di una
illusoria autoaffermazione, raggiunta pagando un prezzo spesso troppo elevato:
la rinuncia alla libertà. Così si conclude il libro di Amanda Nebiolo,
il più
essenziale, pulito ed umano che io abbia avuto, fino a oggi, il piacere di
leggere. (Riccardo Dallera 08-2006)
Un racconto che sorge
all'improvviso, felice e sereno epilogo di smarrimenti e di timori, in un
percorso introspettivo che introduce l'io più intimo - l'anima - disvelandolo
negli aspetti maggiormente autentici del suo essere. Un percorso che attraversa le
tante burrasche che sembrano travolgere l'illusoria linearità dell'esistenza
umana, oltre le scontate abitudini e le comode consuetudini che anestetizzano il
coraggio, ostacolando la capacità di librarsi verso la libertà e trasformando la
naturale tensione verso la stessa in un vano e sterile anelito. E' un "recinto" senza sbarre,
quello descritto dalla Nebiolo, ma dal perimetro ben delineato, oltre il quale
tuttavia l'autrice si libera, e ci libera, dagli alti steccati della
compiacenza, accettati troppo spesso con ben scarso discernimento.
Gli elementi naturali nei
quali si sviluppa il racconto non ne costituiscono un semplice sfondo, ma
diventano gli ideali compagni di questo incredibile viaggio alla ricerca di se
stessi, tra prati immensi da percorrere e fiori delicati da contemplare, notti
ed acque dalle quali lasciarsi trasportare, per riappropriarsi finalmente della
pienezza di una vita non più sacrificata sull'altare delle apparenze.
Amanda Nebiolo intesse questo
suo felice esordio letterario con metafore acute e ricche di valore simbolico,
tra cui una su tutte: quella del protagonista de "il recinto", il titolare e
possessore dell'anima, che intraprende il proprio viaggio interiore seguendo la
rotta indicata dal vento. Un giovane puledro che apprende per tappe, lungo il
suo cammino, ad ascoltare se stesso ed a crescere intimamente. Un puledro che
imparerà ad osservare montagna e mare con occhi di falco. E questi si faranno sasso e
lago al suo cospetto.
Non meno apprezzabili, poi, i
tratti dell'opera nei quali la nobiltà e lo spessore dei messaggi proposti si
fondono con note di poesia struggente e di raffinata eleganza, oltre che di
armonica musicalità.
Questo racconto fantastico lascia tracce destinate a restare
scolpite nei cuori ed invita, anzi incita, chi lo legge a farsi idealmente, allo
stesso tempo, arco e freccia, per riuscire a vedere oltre i confini della
propria quotidianità e per giungere nel luogo in cui non ci sono strade per
perdersi, ma solo sentieri per ritrovarsi. (Emanuele
Luca Berra 08-2006)
RECENSIONI SU KELKOO
Sono rimasta molto colpita dal
libro di Amanda Nebiolo. Ha scritto cose che tutti
proviamo nella nostra vita ma che pochi riescono a esprimere nero su
bianco. Mi piace. Ci sono frasi molto
belle e anche questo modo di rapportarsi alla società mi piace. Complimenti!
Voto: 5/5 (Angela Laface
20-10-2005)
Un bel libro che ti offre
anche l'opportunità di aiutare chi è nel bisogno!
Voto: 5/5 (Carla
17-10-2005)
Ho acquistato il volume in
occasione del Salone del Libro di Torino ed è stata una piacevolissima sorpresa
scoprire un'Autrice di calibro a cui non si possono che fare complimenti e
grossi auguri per la promettente carriera.
Voto: 5/5 (Edoardo
D'Ambrosio 13-10-2005)
Un libro che
lascia una
traccia! Letto tutto di un fiato. Brava Amanda.
Voto: 4/5 (Emanuela Cavallo
12-10-2005)
Finalmente
un libro originale, un alito di fresco sulla
narrativa italiana. Si legge con piacere, e fa
riflettere. Spero di vedere presto un nuovo lavoro di questa scrittrice così
promettente. Voto: 5/5 (Roberto
12-10-2005)
Carino
carino... me l'hanno consigliato e avevano ragione... Signorina Amanda, per
favore, scriva ancora...!!! Voto: 4/5 (Andrea Revel
(12-10-2005)
Un libro che ti conduce per
mano ad analizzare la vita reale al di là dei recinti. Molto bello. Voto: 5/5 (Giacomo
12-10-2005)
Ho avuto la fortuna di leggere
questo libro e devo dire che mi è piaciuto molto.
È scritto
bene e la sua lettura risulta fluida. La trama, anche se il libro non è molto
lungo, è ben sviluppata. Non voglio anticipare nulla, dico solo che
vale la pena
acquistarlo e leggerlo.
Voto: 4/5 (Max
12-10-2005)
Buona intuizione sul
significato della vita! Libro che consiglierei a chiunque, ma soprattutto a
lettori giovani, direttamente interessati dalla tematica affrontata e dal senso
di ribellione che ne è proprio. Voto: 5/5 (Flora
Negro 12-10-2005)
Profondo, ma scorrevole.
Enigmatico, ma limpido. Un racconto autentico, genuino, a tratti doloroso ed
enigmatico, ma nel contempo estremamente coraggioso e positivo.
Raccomandatissimo. Voto: 5/5 (Riccardo Gelatti
12-10-2005)
Testo sincero e delicato,
talvolta volutamente criptico, ma nel complesso del tutto convincente. Un
racconto in cui chiunque sia alla ricerca di una propria strada interiore avrà
occasione di ritrovarsi e modi per riflettere. Voto: 5/5 (Riccardo Dell'Utri 11-10-2005)
ALTRE RECENSIONI
Ottimo il testo
di Amanda Nebiolo, che con parole efficaci ed immagini intense
riesce a raggiungere l'anima del lettore. Bella
anche l'iniziativa della raccolta fondi benefica legata al libro stesso. (Gianmarco
Ferraro 24-05-2007 su
Shvoong)
Ho letto il
romanzo della Nebiolo in seguito ad una presentazione dello stesso e confermo la
validità dell'opera e dell'autrice. (Federico Ricci
16-04-2007 su
Shvoong)
La
"lady bianca della letteratura italiana". Perché così è stata definita Amanda
Nebiolo, scrittrice e poetessa dalla personalità enigmatica e dagli occhi felini
che ben rimangono scolpiti nella mente di chi, come me, la segue nelle
presentazioni dei suoi lavori. Profondo "Il Recinto",
splendida sintesi di cuore e cervello, ma splendide anche le poesie della
stessa autrice, composte in latino e greco antico, lingue solenni degli
imperatori e degli dei, unite allo spagnolo, con viva passione e sensualità,
caratteristiche di cui la Nebiolo stessa è simbolo ed eccellente testimone. (Fabrizio
Volo 08-01-2007 su
Fuoriradio; anche 06-11-2006 su
Zam)
(...) un
fenomeno emergente sul panorama culturale italiano. Si tratta di Amanda Nebiolo,
una scrittrice giovane e talentuosa, che si sta
facendo notare non solo per le sue opere, ma in ampia misura anche per il suo
impegno civile e per una personalità complessa ed estremamente interessante. (Fabrizio
Volo 04-11-2006 su
Seminara Online)
Riconferma
il suo tono unico ed un messaggio chiaro, nel suo romanzo giunto ormai alla
seconda ristampa, la "lady bianca della letteratura italiana", dando ulteriore
prova di uno stile forte ed essenziale e regalando ai suoi lettori spunti di
vivace riflessione e di concreta analisi. (Silvano, 27-08-2006 su
lacaverna.it)
Un
libro intenso, pulito e con un messaggio che non
può venire accolto in altro modo che attraverso un reale arricchimento
individuale. La Nebiolo (autrice del romanzo) è membro attivista di Amnesty
International e collabora con diverse testate giornalistiche. Consiglio
vivamente la lettura del libro. (28-07-2006 su
Bol.it)
È la narrazione della fuga
metaforica di un puledro dal "recinto" delle convenzioni, della legge
dell'apparenza e delle sovrastrutture, accettate troppo spesso al prezzo della
rinuncia alla libertà. Un libro estremamente delicato,
seppur nella forza di un messaggio che lo inserisce nella realtà e nella
quotidianità del lettore, chiunque esso sia. Consigliato di cuore. (Flora
Negro, Istituto sociale 27-07-2006, su
NoBrain)
Bella e
impegnata, un genere di donna che piace per lo scritto versatile e attraente
da leggere tutto d’un fiato. (Fabrizio Volo
2006 su
Testi e umori)
Grazie per il contributo offerto a favore
dell'associazione Amnesty International a tutti coloro che hanno aderito
ed aderiscono all'iniziativa. (Anonimo su
Zam)
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